Simply The Best 2026, un titolo evocativo

Lunedì 30 marzo 2026 pomeriggio, all’interno dell’edificio Le Cavallerizze di Milano, si è tenuta la degustazione Simply The Best: un’occasione per assaggiare vini che hanno preso i massimi voti sulle guide di riferimento del settore.
Già il luogo ospitante è notevole: una struttura in mattoni che, nell’800, era stata trasformata, da monastero, in caserma, da cui il nome; ha subito un importante intervento di riqualificazione e ora ospita il museo della Scienza, oltre ad offrire imponenti spazi per eventi.
E torniamo all’evento oggetto di queste note: le 65 cantine presenti propongono 3 o 4 vini ciascuna, e sono state invitate perché hanno prodotto vini tra i più premiati dalla critica enologica, considerando la somma dei punteggi di 6 guide (Ais Vitae, Bibenda, Cernilli – Doctor Wine, Gambero Rosso, Slow Wine e Veronelli). Ed ecco da dove deriva il nome dell’evento.

Molte delle cantine presenti sono di grandi dimensioni o sono gruppi, ma questo non impatta sulla qualità del prodotto, anzi: offre l’opportunità di maggiori investimenti per produrre sempre meglio, e questo grazie all’attenzione delle proprietà.


Ci sono però anche aziende più piccole, che credono nella qualità del loro prodotto e si mettono in gioco – investendo, perché è necessario consegnare tanti campioni per l’assaggio e la loro valutazione – su tutte le guide, portando a casa ottime recensioni.
Parlando di assaggi: il San Leonardo 2020, dell’omonima cantina trentina, ha ottenuto il massimo punteggio su tutte e 6 le guide: un vino fresco, di bassa gradazione (12.5°, quasi un unicum in quest’epoca di cambiamento climatico, dove spesso è difficile produrre vini sotto i 15°), giovane seppure abbia già 5 anni.
Argiolas, cantina sarda nel cagliaritano, vinifica uve locali, sia in purezza come nel Korem (100% Bovale), dalle note piacevolmente pungenti, sia in blend come nel Turriga 2021 (Cannonau, Bovale, Carignano, Malvasia Nera), vino di struttura molto equilibrato.
Donnafugata presenta sia i suoi vini di punta – anche in termini di prezzo –, Mille e una Notte e Passito di Pantelleria, sia un Etna Bianco in edizione Dolce&Gabbana, con packaging molto elegante, adatto per un regalo; quest’ultimo vino è a base Carricante, vitigno autoctono siciliano ed esprime note minerali di pietra focaia, con un piacevole sentore agrumato.


Ci sono grandi espressioni di tutti i terroir della nostra penisola, compresa la rivalutazione qualitativa del Chianti: Fontodi punta sul Sangiovese in purezza per esprimere un Chianti con note quasi balsamiche ed un finale fresco, che ottiene anche il Castello di Monsanto, presentato dalla giovane e competente Giulia Cecchi, con il classico blend che prevede, oltre al Sangiovese, una piccola percentuale di Canaiolo e Colorino.
L’evento, pur essendo di lunedì, ha riscosso una numerosa adesione di pubblico, anche internazionale, interessato e competente: se aggiungiamo che si respirava gentilezza sia dietro i banchi di assaggio che tra gli avventori, in una splendida location e con vini di assoluta eccellenza, si può affermare che Simply The Best è stato davvero di elevato spessore.

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